Foto: Enrico Basili
Foto: gentile concessione Fassi Sport
Foto: Angelo Dadda
Igor Cassina: la medaglia d’oro e la notorietà non hanno cambiato il corso di una vita dedicata alla ginnastica

Incontrare Igor Cassina è sconvolgente. Continue Reading
Posted on 30 September 2009 by Riccardo Delfino
Foto: Enrico Basili
Foto: gentile concessione Fassi Sport
Foto: Angelo Dadda
Igor Cassina: la medaglia d’oro e la notorietà non hanno cambiato il corso di una vita dedicata alla ginnastica

Incontrare Igor Cassina è sconvolgente. Continue Reading
Posted on 23 June 2009 by Sara P.
Photo: Nino Idini
di Raffaele Di Noia
Come può una campionessa mantenersi tale. Mantenendo la propria limpida timidezza
Nemmeno i campioni dello sport sfuggono alla regola. Ogni talento agonistico più puro se, in fondo agli occhi, non esprime umanità – la radice del saper soffrire per accettare e superare i propri limiti – ha un percorso sterile. Non soltanto sportivamente. In base ad un simile principio Federica Pellegrini rappresenta davvero molto di più di una campionessa di nuoto. Colei che ad appena sedici anni e dodici giorni (e ben 32 anni dopo un mito come Novella Calligaris) ha rivoluzionato il nuoto italiano declinato al femminile, emana la stoffa delle persone pure. Molto al di là del proprio talento sportivo cristallino. A partire dal suo storico argento alle Olimpiadi di Atene 2004 (e bissato l’anno scorso ai Mondiali di Montreal) i media ce l’hanno descritta in mille maniere così come le copertine e gli sponsor.
Per capire Federica Pellegrini, invece, basta avere la fortuna di riuscire a scambiare con lei un semplice sguardo. Ci si accorge immediatamente che la sua forza straordinaria – insieme con la volontà di ferro – si nutre di timidezza. Una riservatezza speciale che, facendola rimanere se stessa, le ha permesso di vincere senza perdersi. Continue Reading
Posted on 06 June 2009 by Sara P.
Mi chiamo Aaron Peirsol. Ho cominciato a nuotare quando avevo più o meno 5 anni. Continue Reading
Posted on 18 May 2009 by Sara P.
di Daniele Pallante
Foto: Francesco Giacosa
«Nella zona di attesa ero agitato, in gara no: ho fatto quello che dovevo fare. Solo dopo i tiri ho scaricato la tensione». Tutto qui, come se niente fosse. Come bere un bicchier d’acqua. «Quello che doveva fare» Marco Galiazzo era vincere una medaglia d’oro alle Olimpiadi, la prima del tiro con l’arco nella storia dei colori azzurri. Atene, 19 agosto 2004, nel mitico Panathinaiko Stadium dove si tenne la prima Olimpiade dell’era moderna nel 1896, finale contro il giapponese Hiroshi Yamamoto: a dispetto dei pronostici e dei vent’anni di differenza tra i due arcieri, finisce 111-109 e Galiazzo entra nell’Olimpo degli sportivi di tutti i tempi: «ma la semifinale contro l’inglese è stata più bella», rivendica il nostro, a ragione: tre dieci con le ultime tre frecce per sbarazzarsi di Laurence Godfrey, un’impresa epica nella terra dove sono nate le Olimpiadi. Continue Reading
Posted on 12 May 2009 by Sara P.
di Renzo Picasso
Foto: La Presse
C’era una volta il nuoto italiano. Era quello dell’era a.S. (ante Sidney). Uno sport negletto, di poche soddisfazioni e scarsissimi risultati. Le nostre nazionali faticavano persino a scorgere la ribalta dei media. La colpa veniva attribuita (giustamente) allo scarso impegno del nostro paese a investire in impianti sportivi, tanto più se si trattava di piscine, ma anche a una scarsa propensione nazionale al nuoto. Nel vasto mare emergevano rari nuotatori: fino agli anni Ottanta, tra le corsie brillava solo il caso individuale di Novella Calligaris, solitaria vincitrice di un argento e due bronzi (400m stile libero, 800m stile libero e 400m misti) alle Olimpiadi di Monaco. Nei decenni successivi Giorgio Lamberti, Stefano Battistelli, Luca Sacchi ed Emanuele Merisi hanno fatto da battistrada in un panorama comunque poco affollato. Continue Reading
Posted on 01 December 2007 by Danilo P.
Testi di Riccardo Delfino
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